La presentazione del film su Lidia Maksymowicz


Sabato 4 luglio, alle ore 16.00, al Castello di Castellamonte (To), si terrà la conferenza stampa di presentazione del film "La bambina che non sapeva odiare", prodotto dalla Stemo Production, nato da un'idea del regista Giambattista Assanti e dell'Associazione La Memoria Viva.

Il progetto è quello di portare sul grande schermo la vera storia di Lidia Maksymowicz, oggi elegante signora ottantenne che vive a Cracovia, ma che nel 1942 ad Auschwitz, a soli 2 anni, fu prigioniera nel campo dove il dottor Mengele, meglio conosciuto come "l'angelo della morte", effettuava i suoi folli esperimenti sui bambini ebrei. La madre, costretta a partecipare ad una marcia della morte, promise e giurò alla bambina che un giorno sarebbe tornata a prenderla.

Lidia sopravvisse a quell'orrore e, come tutti i prigionieri di Auschwitz, fu liberata nel gennaio del 1945 dai soldati sovietici e data in adozione ad una famiglia polacca, dove visse la sua gioventù immaginando che la madre fosse scomparsa nella marcia della morte. Ma un giorno, nel 1962, qualcuno bussò alla sua porta... Il titolo del film nasce da una frase che Lidia ripete in ogni occasione: "se dovessi vivere pensando ad odio e vendetta farei un danno a me stessa e alla mia anima, e sarei io quella malata: l'odio ucciderebbe anche me".

La lavorazione del film è iniziata a marzo, sarà girato in autunno e l’anteprima è prevista per il 27 Gennaio 2021 a Roma e a Cracovia.

All’incontro saranno presenti il produttore Claudio Bucci, il regista Giambattista Assanti e l'attrice e Ambasciatrice de La Memoria Viva Daniela Fazzolari.

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